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Joneto, Zulemma e la leggenda di Oristano, la città dello stagno d’oro

La leggenda di Oristano dice che, in tempi antichi, la zona dove sorge la città di Tharros, sull’incantevole Penisola del Sinis, era oggetto di frequenti scorribande da parte dei Saraceni. Tra di loro ce n’era uno particolarmente feroce che aveva una figlia bellissima di nome Zulemma e che il padre conduceva sempre con sé perché convinto portasse fortuna. Un giorno sventurato, nelle acque di Capo San Marco, l’esercito del sultano saraceno si scontrò con quello di Joneto, giudice di Tharros, e non solo venne sconfitto, ma il sultano morì e la figlia fu presa come prigioniera.

foto della battaglia navale di lepanto

Ci sposiamo?

La fortuna della ragazza fu che Joneto si innamorò di lei e le chiese di sposarlo. La risposta fu un bel no a meno che, al posto dello stagno (probabilmente quello di Cabras), non venisse costruita per lei una città. L’innamorato accettò subito, senza pensare alle immani difficoltà che poteva costare mantenere la promessa alla sua bella e, infatti, più provava a prosciugare lo stagno e più non ci riusciva. Zulemma però non ne voleva sapere di rinunciare al suo desiderio e Joneto, al colmo della disperazione, andò sul Monte Arci, deciso ad uccidersi con la spada.

foto della spada con cui si voleva uccidere joneto

Joneto a tu per tu con Belzebù

Era sul punto di farlo, quando gli si avvicinò il diavolo, che gli propose di aiutarlo a condizione che, tempo un anno, la sua anima divenisse sua. L’infelice accettò e, in tempo zero dacché il contratto tra i due venne firmato, dello stagno non rimase più traccia e la città che venne costruita al suo posto prese il nome di Oristano, (Auristamnum, da aureum stagnum, stagno d’oro, perché ricorda il colore delle sue acque), mentre Zulemma, prontamente innamorata di Joneto, cambiò il suo nome in Aristana e i due si sposarono.

E come finisce?

E vissero felici e contenti? Ma no.. Non subito almeno, perché il diavolo attendeva trepidante la scadenza dell’anno pattuito e Joneto viveva col terrore che questo tempo passasse.

E cosa fece allora? Andò al santuario della Madonna del Rimedio a supplicare un aiuto da parte della Vergine, che accolse la preghiera, scovò subito il nascondiglio del diavolo e riuscì a sottrargli il contratto. E adesso gli sposi vissero sempre felici e contenti? Adesso si!

Riferimenti Bibliografici
  • Gian Paolo Caredda, Leggende sarde, ed. EdiSar, 1992

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