Sardegna,  Terme e dintorni

Vuoi mettere una giornata alle terme?

Il più vivido ricordo che ho delle acque termali di Sardara è quello di quando l’assaggiai… Quest’acqua non ha quell’odore sulfureo tipico di molte acque termali, non è fastidioso, ma il sapore… il sapore è qualcosa di terribile, lo ricordo come se fosse ieri e rabbrividisco solo al ripensarci. Girava voce tra gli anziani che bere quell’acqua facesse bene alla salute e quando mio padre andava a prenderla alla fonte per portarla a mia nonna, io l’accompagnavo. Giù alle terme c’era un rubinetto da cui l’acqua sgorgava costantemente e chi voleva andava ad imbottigliarla per portarsela a casa. Era l’acqua di tutti.

E quindi una volta la assaggiai, la prima ed unica volta perché ancora oggi non avrei più il coraggio di farlo; era un sapore forte e pungente e sicuramente faceva bene, visto che nonna ha vissuto per più di 90 anni! Chissà se le piaceva, non gliel’ho mai chiesto…

A parte questo, la nostra è un’acqua termale fighissima che sgorga ad una temperatura che va dai 45 ai 60°C e le sue caratteristiche sono assimilabili alle più note acque delle terme francesi di Vichy.

Esistono dalla notte dei tempi, da quando nel XVI secolo a.C. i nostri antenati protosardi si insediarono nella zona e vi costruirono un nuraghe. A Neapolis (l’odierna Guspini, ad una mezz’oretta dal parco termale) c’era però una colonia fenicio-punica e, per questo, erano conosciute come Acquae Neapolitanae.

A fine ‘800 tutto questo si è evoluto in un albergo termale dove vengono effettuati fanghi e trattamenti di ogni tipo ed a cui si è aggiunto anche un centro benessere con piscina, sdraio e ombrelloni tutt’intorno e, che ve lo dico a fa, massaggi e relax a go go.

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